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Artrite: Sintomi, Cause E Terapie

Artrite: sintomi, cause e terapie

Artrite: sintomi, cause e terapie

Cos’è l’artrite?

L’artrite è una malattia infiammatoria cronica sistemica che colpisce le articolazioni sia piccole che grandi, che diventano dolenti, tumefatte e con il tempo deformate, ma che può coinvolgere anche altri organi e apparati come il polmone, le sierose, l’occhio, la cute e i vasi. La malattia colpisce in genere tra i 30 e i 60 anni. Esistono diverse forme di artrite, tutte accomunate dal fatto che si innesca un processo infiammatorio a livello articolare.
Tra le forme più diffuse:
Artrite reumatoide: è conseguenza di un attacco delle articolazioni da parte del sistema immunitario
Artrite gottosa: è conseguenza di un aumento dei livelli sanguigni di acido urico che si accumula sotto forma di cristalli nelle articolazioni, soprattutto nel piede, dando luogo a un’artrite molto violenta.
Spondiloartriti: sono un tipo di artriti caratterizzate dal coinvolgimento della colonna vertebrale e del bacino e dalla presenza di alcune condizioni non reumatiche (psoriasi e altre infezioni)

Le cause dell’artrite

L’Artrite Reumatoide non ha una causa unica: si ritiene che un fattore ambientale possa ingannare il sistema immunitario (mimetismo molecolare) o modificare alcuni antigeni che dovrebbero essere visti come propri dal sistema immunitario (self), ciò interrompe la tolleranza immunologica nei confronti di alcune proteine umane.

I Sintomi

Le articolazioni vengono generalmente interessate in maniera simmetrica e aggiuntiva; a essere colpite sono in genere le piccole articolazioni delle mani e dei piedi. Più frequentemente l’infiammazione è poliarticolare, ossia interessa più di quattro articolazioni, e, se non trattata o non responsiva ai trattamenti, può provocare erosioni ossee e deformità. Il dolore è indipendente dal movimento ed è presente anche di notte. Una caratteristica tipica è la rigidità al risveglio e migliora con il movimento. Con l’aggravarsi della malattia si verifica una progressiva perdita della mobilità delle articolazioni. Nelle fasi avanzate la limitazione funzionale è spesso conseguenza della rottura di tendini e legamenti. In genere è presente gonfiore. Calore e rossore sono segni caratteristici dell’infiammazione.

La Diagnosi

Le indagini per la diagnosi di malattia comprendono, oltre all’esecuzione di esami ematici per la ricerca del Fattore Reumatoide e degli anticorpi anti-CCP, anche il dosaggio degli indici di infiammazione (VES, PCR) . Inoltre vanno eseguite ecografia, radiografia e RMN articolari per evidenziare versamento articolare, ipertrofia sinoviale, borsiti/tenosinoviti, erosioni ossee.

Le Terapie

Il trattamento dell’Artrite Reumatoide si basa sull’uso di immunosoppressori, come il methotrexate o la leflunomide; in casi particolari si possono utilizzare anche idrossiclorochina, ciclosporina, sulfasalazina. È previsto inoltre l’uso di cortisone a cicli nelle fasi di maggiore attività di malattia per ottenere più rapidamente la risposta clinica, e di FANS per il controllo del dolore.
Tante persone ricorrono all’effetto del caldo o del freddo per placare i dolori. Meglio il primo o il secondo? «L’effetto è soggettivo – spiega il professor Carlo Selmi, responsabile di Reumatologia e immunologia clinica dell’ospedale Humanitas e docente all’Università di Milano Tendenzialmente, in caso di dolore da infiammazione, è meglio il caldo, pensiamo ad esempio alle cure termali. Tuttavia qualche paziente può trarre beneficio dal contatto con il freddo, ad esempio applicando del ghiaccio, cosa che però non consigliamo. In ogni caso siamo di fronte a rimedi sintomatici e non a terapie, con un effetto benefico che dura il tempo dell’esposizione alla fonte di calore o di freddo».

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