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0921933040 radiologiacampofelice@gmail.com Via Umberto I 20, 90010, Campofelice di Roccella Orari Lun-Ven 8.30 -12.30 / 15.00 - 19.00

Ecografia: CHE COS’E’?

Ecografia: è una metodica d’indagine che genera immagini del corpo umano per mezzo degli ultrasuoni.

Fisica degli ultrasuoni

Il metodo di rivelazione con ultrasuoni è l’applicazione tecnologica in medicina di tale principio.

Il fascio d’onde ultrasonore, ossia il segnale, viene generato sfruttando le proprietà piezoelettriche di alcuni cristalli di quarzo.

Gli ultrasuoni generati sono trasferiti direttamente nel materiale da studiare grazie al contatto, purchè esista un mezzo d’impedenza acustica adeguata fra le due interfacce.

Il fascio di onde ultrasonore si propaga nel materiale da esaminare con la medesima frequenza con la quale è stato generato dal cristallo.

La velocità dipende invece dal materiale attraversato.

Allorché il fascio ultrasonoro incontrerà un ostacolo, verrà riflesso, assorbito, deviato o diffratto, secondo le leggi comuni a tutti i fenomeni di propagazione delle onde.

Le onde riflesse hanno stessa frequenza di quelle incidenti, ma sono sfasate rispetto ad esse, anche in funzione del cammino percorso ( la distanza fra trasduttore e vari punti della superficie dell’ostacolo).

Analoga sorte per le onde diffratte: il segnale che torna alla sonda-trasduttore è complesso, perché è la risultante della sommatoria di molte onde di ugual frequenza, ma sfasate, e di onde di frequenza diversa, anch’esse sfasate.

In sostanza i principi alla base dell’esame ecografico in medicina sono gli stessi del Radar e del Sonar.

Le apparecchiature più sofisticate consentono un’analisi finemente dettagliata di tutti gli ultrasuoni (echi) riflessi, ottenendo informazioni anche sul flusso ematico nei vari organi studiati.

Nelle condizioni dell’esame, l’attraversamento dei tessuti da parte degli ultrasuoni non genera apprezzabili conseguenze: per questo non sono stati documentati allo stato attuale effetti dannosi imputabili all’ecografia.

La si può considerare un esame assolutamente privo di rischi e senza controindicazione alcuna.

PERCHE’ SI FA?

L’impiego comune dell’esame ecografico serve per studiare numerosi organi, fra cui:

  • collo: tiroide, paratiroidi, linfonodi, vasi, ghiandole salivari maggiori, formazioni cistiche o solide cervicali, mammelle, cavi ascellari.
  • addome superiore/inferiore: fegato e vie biliari, pancreas, milza, reni, vescica, prostata, utero ed annessi, anse intestinali, linfoadenomegalìe.
  • parti molli: tumefazioni solide superficiali (cisti e lipomi).
  • articolazioni e tendini: versamenti, tendiniti, scollamenti tendinei.

L’ecografia non è però indicata nello studio dell’ osso (che le onde ultrasonore non hanno la capacità di attraversare).

Altro ostacolo invalicabile per l’esame ecografico è costituito dall’aria attraverso cui le onde sonore non si propagano.Spesso viene utilizzata come completamento di altre indagini o come prosecuzione dell’iter diagnostico.

L’Ecografia è impiegata nella guida di procedure come l’Agoaspirazione con ago sottile o la Biopsia per esami citologici ed istologici. Aiuta il medico a determinare l’organo o la sede d’origine di un dolore.

Permette di stabilire la causa di aumento volumetrico di un organo cervicale/addominale.

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