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0921933040 radiologiacampofelice@gmail.com Via Umberto I 20, 90010, Campofelice di Roccella Orari Lun-Ven 8.30 -12.30 / 15.00 - 19.00

L’esame radiografico dello scheletro è un’indagine diagnostica condotta tramite l’uso dei raggi X. Obiettivo dell’esame è osservare lo scheletro del paziente. Poiché le ossa sono strutture particolarmente compatte, l’assorbimento di raggi X è maggiore e dunque l’immagine restituita al medico è molto ben definita. Va da sé che l’indagine di tipo radiografico è particolarmente indicata per osservare lo scheletro in tutte le sue parti. Infine, l’esame radiologico dello scheletro è di breve durata, non invasivo, non doloroso né pericoloso per la salute.

Come si svolge l’esame

Per radiografia dello scheletro si intende l’indagine radiologica di una parte della struttura ossea del paziente. A seconda della zona da osservare, il paziente potrà assumere posizioni differenti, essere collocato in piedi o in posizione distesa. Ad ogni modo, durante l’esame lo strumento che emette le radiazioni ionizzanti sarà collocato dietro il paziente, mentre davanti a lui andrà collocata la lastra sulla quale si andrà ad imprimere l’immagine. Al paziente si consiglia solitamente di indossare abiti leggeri e di togliere eventuali oggetti metallici (orologi o monili in genere).

Panoramica sulle patologie di interesse della radiografia scheletrica

La radiografia dello scheletro può interessare tutte le aree del corpo facenti parte del sistema scheletrico. Si potrà dunque avere una radiografia dell’anca, del braccio, del calcagno, della clavicola, del piede, della spalla, e così via.

Solitamente il medico o lo specialista prescrivono una radiografia dello scheletro sulla base di:

  • dolori alle ossa o dolori articolari persistenti;
  • gonfiore o rigidità articolare;
  • presenza di noduli;
  • posture scorrette.

Grazie ad una radiografia dello scheletro, il medico avrà modo di individuare:

  • alterazioni infiammatorie dello scheletro (come l’artrite);
  • alterazioni degenerative dello scheletro (come l’artrosi);
  • alterazioni strutturali della colonna vertebrale (come la scoliosi)
  • lesioni ossee di natura traumatica (fratture) o patologica (metastasi);
  • eventuali patologie muscoloscheletriche.

Prevenzione e cura delle patologie scheletriche

La cura delle patologie scheletriche dipende naturalmente dalla natura e dalle caratteristiche della patologia. Nel caso di cause traumatiche, si procederà al trattamento della lesione. Nel caso invece di infiammazioni o degenerazioni di origine patologica, si renderà necessario predisporre un iter terapeutico mirato e personalizzato sulla base delle esigenze specifiche. Alcune patologie scheletriche sono di origine genetica, mentre per altre si può (e si deve) fare prevenzione. Un paziente bene informato non solo è più propenso ad accettare di seguire pedissequamente la terapia prescritta, ma anche a cambiare le proprie abitudini ed il proprio stile di vita per prevenire l’eventuale peggioramento della patologia. Per fare un esempio, può accadere che un paziente affetto da artrosi sia in sovrappeso e che dunque si renda necessario introdurre un regime alimentare su misura, orientato al raggiungimento di un peso forma capace di aiutare ad ottenere, di conseguenza, anche un miglioramento del quadro clinico. Analogamente, i pazienti affetti da patologie degenerative dell’apparato scheletrico possono trarre beneficio dall’esercizio fisico: una passeggiata all’aria aperta oppure un corso di ginnastica posturale possono essere di grande aiuto, in accordo naturalmente con il proprio medico curante.

FAQ

Devo sottopormi ad una radiografia dello scheletro. E’ necessaria una preparazione particolare?

No. La radiografia dello scheletro non prevede alcuna preparazione di sorta. Non è necessario digiunare o sospendere l’assunzione di farmaci. Si consiglia solamente di indossare abiti comodi ed evitare l’uso di cinture, orologi o gioielli.

Sono incinta. Posso sottopormi ugualmente ad un’indagine radiografica?

In linea generale, ed anche qualora l’indagine radiografica coinvolga solamente un arto, alle donne in stato di gravidanza si sconsiglia di sottoporsi ad esami di tipo radiografico.

Per sottoporsi alla radiologia dello scheletro è necessario essere accompagnati?

No, non è necessario. Si tenga presente che tutte le indagini diagnostiche radiografiche vengono eseguite in apposite salette protette dove i pazienti (salvo quelli pediatrici) sono invitati ad accomodarsi da soli.

Dopo un esame radiografico, sono radioattivo? Devo stare in isolamento? Potrei danneggiare chi mi sta attorno?

No. Il paziente che si è appena sottoposto ad un’indagine radiologica non rappresenta una sorgente radioattiva, pertanto può fare ritorno alla sua vita ed alle sue abitudini come sempre.

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