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0921933040 radiologiacampofelice@gmail.com Via Umberto I 20, 90010, Campofelice di Roccella Orari Lun-Ven 8.30 -12.30 / 15.00 - 19.00

La Mineralometria ossea computerizzata (MOC), più comunemente nota come Densitometria ossea, è una tecnica diagnostica che consente di valutare la densità delle ossa del Paziente, sia in termini di massa minerale che di contenuto minerale.

Si tratta di un esame indolore, non invasivo e di breve durata, che non necessita alcun tipo di preparazione particolare.

La densitometria può interessare l’intero scheletro (total body), o la regione lombare, femorale, o un’altra area specificamente indicata dallo specialista che l’ha prescritta.

E’ un esame irrinunciabile per la diagnosi strumentale dell’Osteoporosi e delle Osteopenie, e viene anche utilizzato per monitorare l’evoluzione della malattia e i risultati delle terapie; si ricorre alla MOC anche per valutare i distretti a maggior rischio di frattura e, in generale, nei casi in cui sia necessaria la valutazione dello stato di salute delle ossa.

In particolare l’esame è in grado di individuare la concentrazione del calcio e degli altri minerali come fosforo, fluoro e magnesio, che conferiscono all’osso le sue fondamentali proprietà di durezza, rigidità e resistenza.

La tecnica diagnostica di riferimento è la Densitometria ossea con tecnica di assorbimento a raggi x (DEXA), considerata il Gold Standard per la diagnosi e il monitoraggio di e osteoporosi.

Come si svolge l’esame

Il Paziente, restando vestito ma libero da gioielli e ogni oggetto metallico, viene invitato a sdraiarsi su un lettino sopra il quale è posto il braccio mobile del macchinario.

Scorrendo dalla testa ai piedi corpo (o sul segmento del corpo oggetto dell’indagine), grazie all’emissione di raggi X a bassa intensità, il densitometro, esegue le opportune scansioni e rilevazioni, e completa l’esame in pochi minuti senza mai entrare in contatto diretto con il corpo.

Una volta finito, il Paziente può tornare a casa senza alcun tipo di indicazione e riprendere le sue normali attività.

Nonostante le bassissime emissioni, la MOC è comunque sconsigliata in gravidanza; nessun particolare problema invece per i bambini.

Cos’è l’Osteoporosi

Nota anche come “la ladra di ossa”, l’osteoporosi è una patologia degenerativa che colpisce tutto lo scheletro. Si caratterizza per un progressivo impoverimento della struttura ossea, dovuta ad una riduzione dei livelli di calcio e di altri minerali all’interno dei tessuti ossei. Come risultato di questo impoverimento, l’intero scheletro diviene man mano più fragile, leggero e “instabile” a causa del deterioramento della microstruttura che lo caratterizza. Non a caso il paziente affetto da osteoporosi è esposto ad un rischio maggiore di andare incontro a microfratture o traumi scheletrici.

L’osteoporosi colpisce maggiormente le donne in menopausa e gli uomini di età superiore ai 65 anni. Anche la predisposizione genetica con la patologia è un fattore da tenere presente. Oltre al genere e all’età, altri fattori di rischio riguardano:

  • stile di vita sedentario;
  • abuso di alcool;
  • tabagismo;
  • magrezza eccessiva;
  • eccesso di sale o di zuccheri nell’alimentazione;
  • assunzione di farmaci osteopenizzanti (antiepilettici, antiretrovirali, immunosoppressori, corticosteroidi sistemici, chemioterapici ed altri);
  • alcune patologie (patologie endocrine, sindromi da malassorbimento, alcune malattie croniche intestinali ed altre);
  • amenorrea;
  • familiarità.

Il nome “ladra di ossa” deriva dal fatto che la sintomatologia dell’osteoporosi, specie nelle fasi d’esordio, è piuttosto silente. Solo quando lo scheletro è divenuto particolarmente poroso e fragile, il paziente si rende conto che qualcosa non va. A quel punto i sintomi cominciano a farsi più evidenti, ed includono:

  • maggiore incidenza di piccoli traumi o microfratture, con dolori spesso acuti;
  • calo di statura (dovuto allo schiacciamento vertebrale);
  • postura non più eretta, ma leggermente incurvata;
  • mal di schiena e dolori muscolari.

Come si diagnostica l’osteoporosi?

Si immagini l’osso come una struttura spugnosa all’interno della quale vi sono tante lamelle costituite da tessuto osseo. Lo spazio tra queste lamelle, dette trabecole, nel caso di un paziente affetto da osteoporosi, aumenta progressivamente, determinando la fragilità dell’intera struttura. Se nelle fasi d’esordio della patologia si parlerà di Osteopenia, nelle fasi più avanzate lo spazio tra le trabecole è maggiore e si parla di Osteoporosi.

Diagnosticare precocemente l’osteoporosi significa avere la possibilità di intervenire per tempo e rallentare l’avanzamento ed il peggioramento della patologia.

L’esame fondamentale per la diagnosi dell’osteoporosi è la Mineralometria ossea computerizzata (MOC), nota anche come Densitometria ossea, una misurazione della densità minerale dello scheletro che consente altresì di individuare le aree maggiormente compromesse.

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Prevenzione e cura

Non esiste una cura definitiva per l’Osteoporosi. Pertanto è fondamentale agire su due fronti:

  1. la prevenzione
  2. gli interventi mirati a rallentare od arrestare la progressione della patologia.

La cura dell’Osteoporosi comincia dalla prevenzione. E’ fondamentale praticare una moderata attività fisica se possibile all’aria aperta (così da favorire la produzione naturale della vitamina D), eliminare o ridurre fumo ed alcool e curare con attenzione la propria alimentazione, introducendo nella propria dieta settimanale frutta e verdura di stagione ed acqua a volontà.

Nei Pazienti a cui è già stata diagnosticata la questa patologia, viene generalmente proposta una terapia farmacologica che andrà messa a punto a seguito di una visita specialistica Ortopedica (link) accurata ed approfondita, durante la quale il medico effettuerà tutte le necessarie valutazioni sulla base di una vasta gamma di fattori, tra i quali, per esempio:

  • le peculiari condizioni di salute del paziente (presenza di altre patologie, come patologie sistemiche o altre);
  • del suo sesso e della sua età;
  • della gravità dell’osteoporosi.

La terapia farmacologica per il trattamento dell’osteoporosi può includere:

  • bisfosfonati, specifici farmaci anti riassorbitivi;
  • agenti anabolici, farmaci mirati per la stimolazione della formazione del tessuto osseo;
  • farmaci aventi il duplice ruolo di inibire il riassorbimento osseo e di favorirne la formazione.

A questi sarà possibile abbinare anche degli integratori di vitamina D e di calcio.

FAQ (domande/risposte)

E’ possibile soffrire di osteoporosi da giovani?

L’osteoporosi pediatrica è rara ed asintomatica, tuttavia può accadere per esempio nel caso di piccoli pazienti sottoposti a terapia con corticosteroidi. L’osteoporosi idiopatica giovanile è altrettanto rara e fa la sua comparsa poco prima della pubertà (tra gli 8 e i 12 anni circa). Le sue cause, come suggerito dal nome stesso, non sono note.

Mentre mi sottopongo alla densitometria, qualcuno può rimanere con me?

La densitometria non è un esame invasivo né doloroso, pertanto non vi è motivo di richiedere la presenza di un parente o di un conoscente. Tuttavia, visto l’esiguo dosaggio di radiazioni ionizzanti emesse dalla strumentazione e qualora il personale addetto non abbia nulla in contrario, non vi è ragione per negare la presenza di un accompagnatore.

Cosa succede se non assumo i farmaci prescritti per l’osteoporosi?

Chi è affetto da osteoporosi dovrebbe attenersi scrupolosamente alle indicazioni terapeutiche fornite dal medico. Modificare lo schema terapeutico o sospendere la terapia anzitempo potrebbe vanificare l’effetto di quanto fatto fino a quel momento.

Le radiazioni di una densitometria sono pericolose?

Il dosaggio di radiazioni ionizzanti emesse dalla strumentazione per l’esecuzione della densitometria è bassissimo ed innocuo. Non a caso, mentre per l’esecuzione di una radiografia il paziente viene lasciato solo nell’ambulatorio radiografico, durante una densitometria il personale addetto rimane sempre presente accanto al paziente.

Posso sottopormi alla densitometria se penso di essere incinta?

Il dosaggio di radiazioni ionizzanti di una densitometria è modesto e non pericoloso per la salute umana. Tuttavia, è sempre bene escludere la possibilità di una gravidanza. Le donne in età fertile dovranno accertarsi di non essere incinte prima di sottoporsi all’esame.

Ho sentito parlare di “gobba della vedova”. Di che si tratta?

E’ una forma di cifosi tipica delle donne affette da osteoporosi. Si verifica quando una o più vertebre cervicali si fratturano in quanto non più in grado di sostenere il carico.

Quali sono gli alimenti maggiormente ricchi di vitamina D?

Gli alimenti da introdurre nella dieta per fare il pieno di vitamina D sono il pesce, i crostacei, le uova, il burro, i funghi, la carne di fegato.

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